Cosa vedere a Montefiore dell’Aso

Oggi vi parliamo di cosa vedere a Montefiore dell’Aso, annoverato tra i borghi più belli d’Italia, si sviluppa su una collina a 15 km dal mare, il borgo può essere paragonato ad un’anziana signora riservata, elegante, raffinata. E’ fuori dai circuiti turistici canonici delle Marche ma, senza dubbio, vale la pena una sosta per ammirarne la bellezza, l’arte e i paesaggi mozzafiato.

Quali sono le origini di Montefiore dell’Aso?

Cosa vedere a Montefiore dell'Aso

Il nome legato alla tradizione della Dea Flora, divinità campestre delle popolazioni preromane, ci suggerisce un’antica origine. Già abitata dai Piceni in epoca protostorica (IX-III a.C.), poi dai romani, è in epoca medievale che inizia ad assumere il tipico aspetto feudale e signorile che ancora oggi la contraddistingue. Nel corso dei secoli la città si è ampliata e arricchita di una cinta muraria più ampia, di palazzi, chiese e conventi. Vivace fino alla prima metà del novecento si è poi spopolata a partire dagli anni ‘60, un esodo che sicuramente, per certi versi, ha permesso la conservazione del centro storico.


Cosa vedere a Montefiore dell'Aso
Piazza della Repubblica con la Chiesa di S. Lucia

Cosa vedere a Montefiore dell’Aso?

I luoghi della città da vedere in un possibile itinerario sono: la Chiesa dei Filippini nella piazza d’ingresso alla città, la Collegiata di Santa Lucia in piazza della Repubblica, la Chiesa di San Francesco, il Polo Museale oltre un giro tra i caratteristici vicoli del centro storico dove un portale piuttosto che un architrave o un mattone raccontano il susseguirsi dei secoli. Nella Chiesa dei Filippini è custodita una delle più importanti collezioni di reliquie e reliquiari del centro Italia.


Collegiata di Santa Lucia

La Collegiata di Santa Lucia è invece particolare per la sua facciata in stile neoclassico. Le sue radici risalgono al periodo tra il III ed il V secolo, quando si diffuse il cristianesimo. Nella seconda metà del 1400 la Pieve venne ricostruita all’interno del Castello.


Chiesa di San Francesco

Cosa vedere a Montefiore dell'Aso
affreschi trecenteschi

La Chiesa di San Francesco, ancora integra nella sua architettura medievale esterna in stile romanico-gotico, venne terminata nel 1303. Al suo interno presenta importanti stravolgimenti di epoca barocca, pur conservando un abside decorato con affreschi di scuola marchigiana del ‘300, forse del maestro d’Offida, raffiguranti scene della vita di Cristo. Durante dei lavori nella campata meridionale, dietro ad un muro, è stato trovato il Sepolcro monumentale dei genitori del Cardinale Gentile Partino risalente al 1310. La Chiesa custodisce anche la Tomba dell’artista montefiorano Adolfo De Carolis.


Polo Museale

Cosa vedere a Montefiore dell'Aso polittico Carlo Crivelli Montefiore

Accanto alla chiesa sorge l’ex convento che ospita il Polo Museale di Montefiore, è suddiviso in cinque sezioni: la Sala Carlo Crivelli dove si può visionare una parte del Polittico di Carlo Crivelli realizzato intorno 1475 per volere dei frati francescani, il Centro di Documentazione Scenografica Giancarlo Basili uno dei più importanti scenografi italiani viventi, il Museo dell’artista Adolfo de Carolis che qui nacque, il Museo della Civiltà Contadina e la Collezione Domenico Cantatore, pittore pugliese che trascorse parte della sua vita nella campagna montefiorana.


La Torre dell’Orologio -I PERCORSI DEL TEMPO

Il Museo dell’Orologio si trova nel centro storico di Montefiore dell’Aso, incastonato al piano terra dell’antico Palazzo Montani, sito in Corso XX Settembre/Piazza Risorgimento. Questo storico edificio, appartenuto al Conte Pompeo Montani, è un esempio perfetto di architettura neoclassica, caratterizzato da eleganti archi e marcapiani in mattoni.

Un’Origine Storica e Culturale

Cosa vedere a Montefiore dell'Aso

Alla fine del XIX secolo, il Conte Pompeo Montani, insieme a Luigi De Vecchis, ebbe l’intuizione di costruire l’acquedotto e l’impianto idroelettrico di Montefiore dell’Aso. Questa visione di innovazione si riflette oggi nel Museo dell’Orologio, nato nel 2013 grazie all’iniziativa di un gruppo di cittadini appassionati. Dopo aver restaurato importanti orologi storici della zona, come l’orologio solare della chiesa di San Filippo e l’orologio Pietro Mei del 1855, il gruppo ha deciso di creare un percorso dedicato all’affascinante mondo degli orologi.

Un Museo Ricco di Storia e Tecnologia

Il Museo dell’Orologio è stato inaugurato nel 2014 e dal 2016 è gestito dall’Associazione Culturale “Museo dell’Orologio di Montefiore dell’Aso”. Nel 2023, il museo ha fondato la rete “Le Città del Tempo delle Marche”, che attualmente comprende dieci comuni, sottolineando l’importanza storica e culturale degli orologi nella regione.

Esposizione e Collezioni

Il museo, composto da tre sale espositive, vanta oltre 200 orologi, una vasta biblioteca specializzata e una preziosa collezione di testi antichi sul tema del tempo. Tra i pezzi di maggior rilievo, spiccano gli orologi meccanici di Ennio Melloncelli del 1931 e altri esemplari risalenti dal XVIII secolo agli anni ’30 del XX secolo. Questi orologi testimoniano l’abilità dei fabbri e degli orologiai dell’epoca. Inoltre, il museo conserva materiali educativi per comprendere il funzionamento degli orologi solari, particolarmente diffusi nel territorio di Montefiore.

Una Collezione Eclettica

Oltre agli orologi meccanici, il museo ospita collezioni di sveglie da viaggio, sveglie e orologi da appoggio, clessidre, calendari e altri strumenti per la misura del tempo. Non mancano cartoline, illustrazioni, testi antichi e moderni e documenti che arricchiscono ulteriormente l’esperienza dei visitatori.

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Queste sono alcune delle cose da vedere a Montefiore dell’Aso. Se state pianificando la vostra vacanza nelle Marche noi di Piceno 2.0 – Marchuzzo Viaggi siamo sempre disponibili per consigli e assistenza alla prenotazione.

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